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La Vendemmia

Il lavoro

La Vendemmia

E' senza dubbio il periodo più importante per un'azienda vitivinicola.
Si inizia a Settembre raccogliendo campioni di acini per tutte le tipologie di vitigno coltivato, localizzati nelle varie aree della proprietà e a diversi livelli di altitudine.
Questi acini vengono portati in cantina per le analisi chimiche grazie alle quali si controlla soprattutto il grado zuccherino e quello di acidità.
Durante questo mese, infatti, il grado di acidità pian piano diminuisce, incrementando così il grado zuccherino. Quando questi due valori raggiungono una stabilità, é possibile iniziare la Vendemmia.
In officina, invece, è tempo di riassemblare la vendemmiatrice, controllare e preparare così macchine e carrelli per il prossimo lavoro.

Luca, Eva e Simone hanno iniziato il 02.10.2010.
Ecco alcune foto sulle varie fasi della lavorazione.









La mattina vengono scelti i vari vigneti dove raccogliere l'uva della giornata, in base alla loro ampiezza, numero di piante, risultati delle analisi e tempo necessario.






Poi la vendemmiatrice scende nel vigneto prescelto per iniziare la raccolta.
Come si nota dalle immagini, la macchina viene posta sopra ogni filare.
Durante il passaggio il vigneto viene scosso cosicché tutti gli acini pronti cadono all'interno della vendemmiatrice e quindi portanti all'interno della stessa.


Generalmente ogni 4/6 filari raccolti, la vendemmiatrice deve essere scaricata.
Infatti un trattore é adetto al solo trasporto delle uve dalla campagna alla cantina.

Arrivato in cantina, il carrello pieno di uva viene posizionato sopra la "tramoggia" (una sorta di imbuto posto al di sopra della diraspa-pigiatrice) azionata da corrente, che serve a far scendere l'uva in modo graduale e anche di fermare l'afflusso quando vi é necessità.

Gli addetti controllano che la posizione del carrello sia giusta, poi tolgono i chiavistrelli di protezione e alzano la parte posteriore del carrello facendo calare così le uve nella "tramoggia".






Le uve vengono spinte nella "diraspa-pigiatrice"; come sottolinea il nome stesso, questa macchina ha la funzione di rimuovere i "raspi" (grappolo dell'uva spogliato dagli acini) che porterebbero cattivi aromi all'interno del vino, e di pressare gli acini.
Questo composto di succo, bucce e noccioli viene chiamato Mosto.





Nella parte inferiore della "diraspa-pigiatrice" si trova una pompa che trasferisce il mosto, attraverso un tubo, nelle vasche di fermentazione in acciaio inox situate all'esterno della nostra struttura a temperatura controllata.
All'interno delle vasche lasciate aperte il mosto inizia la fermentazione.
Ogni mattina vengono effettuate delle analisi per controllare principalmente densità e temperatura.
Quando questi due valori si saranno stabilizzati, le vasche vengono chiuse.


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