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I Vitigni

L'Azienda

SANGIOVESE
Il Sangiovese ("
il sangue di Giove") è uno dei vitigni italiani più antichi e diffusi a livello nazionale (le aree coltivate coprono l'11% della superficie viticola) e in special modo in Toscana.
Viene utilizzato negli uvaggi di centinaia di vini, tra i quali alcuni dei più prestigiosi vini italiani: Chianti e Chianti Classico, Brunello di Montalcino, Vino Nobile di Montepulciano, Morellino di Scansano e molti altri.
Le prime informazioni sull'origine di questa uva risalgono solo al XVI secolo, quando Giovan Vettorio Soderini, nel suo trattato "La coltivazione delle viti", ne parla dicendo che «il Sangiocheto o Sangioveto è un vitigno rimarchevole per la sua produttività regolare».

E' difficile dare una descrizione assoluta del vino che se ne ricava poiché esso si differienza sempre a seconda della zona nella quale viene coltivato, ma si può dire invece che ha alcune costanti comuni (buoni tannini ed elevata acidità).

Il Sangiovese conosce in questi anni una grande popolarità anche negli States, grazie al successo internazionale dei cosiddetti vini "super tuscans".

CABERNET- SAUVIGNON
Il Cabernet-sauvignon è un vitigno di origine bordolese, e il nome Sauvignon deriva da una antica parola francese che significa “selvaggio” (sauvage).
In Italia ne esistono molte versioni, sia in purezza che con altri vitigni rossi. Ha grandi capacità di adattamento alle più disparate condizioni climatiche e tecniche di vinificazione.
È in grado di produrre vini intensi già nel colore, ricchi di tannini e sostanze aromatiche, capaci di lungo invecchiamento; grazie alla grande struttura di questo vitigno, si possono osare lunghe macerazioni e affinamento in legno, soprattutto rovere francese, che gli consentono di esprimere nel tempo un bouquet complesso e affascinante.

Ha foglia media, pentalobata e dentellata; grappolo medio-piccolo, oblungo, cilindro-piramidale, di buona compattezza, con un'ala spesso evidente; acino di dimensioni medie, quasi rotondo, con buccia molto resistente, blu-nera con sfumature violacee, ricca di pruina. La polpa è astringente, con sapore di viola e sorba. L'epoca di maturazione è medio-tardiva (prima metà di ottobre).

MERLOT
Originario della Gironda (sud-ovest della Francia), il suo nome deriva dalla particolare predilezione che ha il merlo per le sue bacche.

Il Merlot è compagno inseparabile del Cabernet Sauvignon; i due vitigni si integrano perfettamente: il primo donando al vino il suo frutto pieno e precoce, il secondo una maggiore aristocraticità e longevità.
In Italia il Merlot ha trovato condizioni ambientali ideali in diverse regioni sin dalla fine dell'Ottocento, con risultati a volte sorprendenti, grazie alla sua adattabilità.

Ha foglia media, pentagonale, trilobata e quinquelobata; grappolo medio, piramidale più o meni spargolo, con una o due ali e peduncolo legnoso di colore rosato; acino medio, rotondo di colore blu-nero con buccia di media consistenza ricoperta da abbondante pruina.
Predilige terreni collinari, freschi, con buona umidità durante l'estate in quanto soffre la siccità. I sistemi di allevamento più adatti sono il cordone speronato e il Guyot che assicurano un buon ombreggiamento dei grappoli al fine di evitare repentini abbassamenti dell'acidità fissa.

CANAIOLO
E' un vitigno diffuso soprattutto nell'Italia centrale, utilizzato nella produzione di diversi vini DOC e DOCG. In particolare viene utilizzato per conferire morbidezza al Chianti e nel XVIII secolo era più coltivato dello stesso Sangiovese, vitigno base del Chianti.


Dal punto di vista morfologico, la pianta è caratterizzata da una foglia non molto grande, quasi sempre a 5 lobi, di colore scuro e opaco; il grappolo non è molto grande, con forma tozza ed acini rotondi con buccia blu tendente al viola.

TREBBIANO TOSCANO

MALVASIA DEL CHIANTI


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